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Lo scorso anno sono nuovamente aumentate le importazioni di medicamenti illegali che possono mettere in grave pericolo la salute dei consumatori. Gli uffici doganali hanno segnalato 1861 casi sospetti, ossia tre volte di più rispetto al 2008. Oltre il 45% delle spedizioni proveniva dall'India; un po' più di un terzo dall'Europa occidentale.

In una nota congiunta, l'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici Swissmedic e l'Amministrazione federale delle dogane precisano che i siti Internet che mettono in vendita medicinali indiani ingannano gli utenti fingendosi fornitori provenienti da Paesi europei affidabili. Credendo di acquistare farmaci originali europei, i consumatori ricevono imitazioni perlopiù di cattiva qualità provenienti dall'India.

Si tratta di compresse o capsule soggette a ricetta medica che, quasi sempre, sono inviate senza confezione o foglietto illustrativo: ciò significa che al consumatore non sono indicati né dosaggio, né avvertenze, né limitazioni d'uso o informazioni sui possibili effetti collaterali.

I prodotti destinati a stimolare l'erezione restano in testa alla lista dei medicamenti sequestrati dalle dogane. In un anno, la loro proporzione è addirittura salita dal 29% al 33%. Anche i prodotti dimagranti hanno il vento in poppa, raggiungendo una proporzione del 19%. Le importazioni illegali di preparati per potenziare la muscolatura sono invece in calo (9%).

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SDA-ATS