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Nel primo semestre 2015 hanno perso la vita 109 persone sulle strade svizzere, 7 in meno (-6%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I feriti gravi sono stati 1655, ovvero 350 in meno (-17%), indica in un comunicato l'Ufficio federale delle strade (USTRA).

Per quanto riguarda i decessi, la riduzione è particolarmente marcata fra gli automobilisti (-31%). La diminuzione è addirittura del 45% se si confronta alla media dell'ultimo quinquennio, precisa la nota.

In aumento invece il numero delle vittime fra i pedoni: 23 quelli che hanno perso la vita, 8 in più rispetto alla prima metà dello scorso anno. Più di due terzi di questi 23 morti avevano 65 anni o più e circa un terzo è deceduto sulle strisce pedonali. Il numero dei feriti è per contro sceso da 336 a 252 (-25%).

Tra gli utenti a due ruote sono diminuiti i morti fra i ciclisti (-7% a 14 persone) mentre sono rimasti stabili - a 29 - quelli tra i motociclisti. In entrambi i casi i feriti gravi sono calati: del 14% a 366 tra i primi e del 16% a 482 tra i secondi. In lieve aumento invece i decessi e i feriti gravi tra gli utenti di biciclette elettriche (+1 per ciascuna categoria).

La tendenza positiva del 2014 relativa alla diminuzione dei morti e feriti gravi per eccesso di velocità e guida in stato di ebrezza continua a "confermarsi pienamente", scrive l'USTRA precisando che il calo più significativo è quello dei feriti gravi dovuti alla velocità, con una percentuale del 34%.

Autostrade e semiautostrade sono sempre più sicure, si legge ancora nella nota. Da quattro anni gli incidenti con feriti su questi tratti stradali continuano infatti a calare. Lo stesso vale anche per il numero dei morti, che nel primo semestre di quest'anno hanno segnato una flessione pari al 29%.

Da notare che nel 2015 sono state aggiunte due nuove categorie alla definizione di "feriti gravi".

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SDA-ATS