Nel primo semestre del 2016 in Svizzera le procedure di conciliazione concernenti rapporti di locazione si sono ridotte circa del 20% - con 13'820 nuove richieste - rispetto agli ultimi sei mesi dello scorso anno (17'618).

Il motivo è da ricercare nel ribasso del tasso ipotecario di riferimento nei contratti di locazione, informa in un comunicato odierno l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB). A partire dal 2 giugno 2015 questo è infatti stato diminuito dal 2,0% al 1,75%, causando temporaneamente un forte aumento delle controversie per la riduzione dei cannoni di locazione. Da allora il tasso di riferimento è rimasto stabile.

Su confronto annuale il numero delle procedure di conciliazioni si è situato a un livello simile a quello del primo semestre 2015 (13'939), precisa la nota.

Nei primi sei mesi del 2016 sono stati sbrigati 15'295 casi: il 50,6% (7'738 casi) grazie a un'intesa tra le parti, il 27,7% in seguito a ritiro, non entrata in materia, mancanza di oggetto o trasmissione a un tribunale arbitrale.

La conciliazione è fallita nel 15,1% dei casi (2'301), provocando la consegna dell'autorizzazione ad agire.

Nel periodo di riferimento sono inoltre state accolte dalle parti 630 proposte di giudizio (4,1%). Ne sono invece state rifiutate 309, il che ha anche portato al rilascio dell'autorizzazione ad agire (2,0%).

In 69 controversie patrimoniali fino a un valore litigioso di 2000 franchi (vale a dire nello 0,5% dei casi) è stata emanata una decisione diretta.

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