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Meno sbarchi in borsa nel terzo trimestre

Meno arrivi sui mercati finanziari. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 settembre 2019 - 13:30
(Keystone-ATS)

Sono risultate in calo le entrate in borsa (Ipo) nel terzo trimestre, sia a livello di numero che di volumi: lo rileva uno studio di EY, sottolineando come la Svizzera non sfugga alla tendenza mondiale, visto che non si sono registrati sbarchi sul mercato.

"Di fronte alle incertezze politiche e al rallentamento in atto dell'economia, le aziende sono attualmente riluttanti a entrare in borsa", afferma EY in comunicato odierno. Nel periodo luglio-settembre sono state osservate 256 Ipo a livello planetario, con una contrazione del 24% rispetto allo stesso periodo all'anno precedente. Il volume delle emissioni è sceso del 22% a 40 miliardi di dollari (in franchi importo quasi analogo).

In Cina (compresa Hong Kong) la flessione a livello di valore si è attestata al 32% (a 19 miliardi); il numero è però aumentato del 6% grazie alla nuova piattaforma di trading dedicata ai titoli tecnologici. Gli Stati Uniti segnano un -30% delle Ipo, l'Europa un -42% (ma con volumi stabili a 3,5 miliardi). In Svizzera nel terzo trimestre non vi sono state nuove matricole in borsa. Ben più dinamico si erano rivelati i tre mesi precedenti, con l'esordio in aprile di Alcon, Stadler e Medacta, nonché in giugno di Aluflexpack.

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