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La sindrome respiratoria del Medio oriente (Mers) continua a registrare nuove vittime e casi di contagio in Corea del Sud: i decessi registrano altre due unità, salendo a 16 totali.

Le persone affette dal pericolo virus sono ora cinque in più: hanno raggiunto quota 150.

Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, il tasso di mortalità si porta al 10,7%, contro l'oltre 40% segnato a livello globale da quando il potente coronavirus fu isolato in Arabia Saudita per la prima volta nel 2012.

Il ministero della Salute ha inoltre riferito che 17 pazienti sono in condizioni difficili, mentre quasi tutte le infezioni si sono verificate negli ospedali che hanno trattato i casi di Mers, con forse l'unica eccezione finora di un autista di ambulanza e di un soccorritore che aveva aiutato il trasporto dei malati.

Dopo l'isolamento del virus, accaduto per la prima volta il 20 maggio, tutte le persone venute a contatto con i casi noti sono state tenute in quarantena: ad oggi, sono 5.216 quelle in isolamento, mentre circa 2.500 sono state rilasciate dopo essere risultate negative o non aver mostrato sintomi nel periodo di incubazione della Mers.

Finora, 14 persone contagiate sono stati dimesse grazie a una guarigione completa.

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SDA-ATS