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Il regista e attore americano Sean Penn ha incontrato segretamente il barone della droga messicano 'El Chapo' prima del suo arresto per una intervista, la prima dopo tanti anni, apparsa online sulla rivista Rolling Stones.

Nell'intervista, organizzata dall'attrice messicana Kate Del Castillo, che ha interpretato una drug queen messicana in una nota soap opera, Penn racconta che il boss del cartello di Sinaloa, considerato il più grande narcotrafficante del mondo, voleva girare un film sulla sua vita.

Nell'intervista, il boss messicano racconta che aveva mandato per tre mesi degli ingegneri in Germania perché imparassero come evitare problemi scavando il lungo e profondo tunnel attraverso cui 'El Chapo' è evaso da una prigione di massima sicurezza. Nella stessa intervista, raccolta in una radura nella giungla in cima ad una montagna in una località segreta del Messico, il boss si vanta anche di essere il più grande fornitore di droga del mondo e di avere una flotta di sottomarini, aerei, camion e navi.

"Sono quello che vende più eroina, metanfetamine, cocaina e marijuana al mondo". Così il barone della droga messicano si è vantato ancora del suo 'business' con l'attore. Parlando della violenza insita nel business degli stupefacenti ha persino tentato di giustificarsi: "Io cerco solo di difendermi. Non attacco mai briga per primo".

Tra i tanti temi toccati nell'intervista c'è anche Donald Trump. A ottobre, dopo le esternazioni del candidato repubblicano contro gli immigrati messicani, era uscita la notizia che il super boss di Sinaloa aveva offerto una taglia da cento dollari per la testa del milionario, vivo o morto. "Gli ho chiesto di Trump", ha raccontato Penn. "Lui mi ha sorriso e poi ha esclamato, 'Ah! Mi amigo!".

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SDA-ATS