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Nonostante le pesanti denunce di compravendita di voti e le proteste di parte della popolazione, scesa in massa per le strade, nel fine settimana, per contestarne la vittoria, l'Istituto federale elettorale (Ife) messicano ha confermato il trionfo di Enrique Pena Nieto alle ultime presidenziali.

In base al riconteggio dei voti, terminato la notte scorsa, il candidato del Partito rivoluzionario istituzionale (Pri) ha ricevuto oltre 19 milioni di preferenze (38%) contro i quasi 16 milioni del candidato del Movimento progressista, Lopez Obrador (31%).

Grazie al risultato, il Pri - rimasto lontano dal potere per 12 anni, dopo aver dominato il governo messicano per quasi tutto il ventesimo secolo - è la prima forza politica del Paese, ma, senza la maggioranza assoluta, sarà costretto a tessere alleanze con altri partiti in parlamento.

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SDA-ATS