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Il corpo di Salvador Adame, giornalista che era stato sequestrato un mese fa nello Stato messicano di Michoacan, è stato ritrovato dalla polizia semi carbonizzato e gettato al bordo di una strada vicinale.

Adame, che era direttore di un canale locale, 6TV, è il settimo giornalista assassinato in Messico dall'inizio dell'anno.

Il procuratore di Michoacan, Martin Godoy, ha spiegato alla stampa che in realtà i resti di Adame sono stati scoperti lungo la strada nei dintorni di Lombardía, nella violenta regione di Tierras Calientes, lo scorso 14 giugno, ma a causa dello stato in cui si trovavano solo oggi è stato possibile identificarli.

Il ritrovamento del cadavere del giornalista è stato possibile in base alle dichiarazioni rese da Daniel Rubio, detto "El Cabezas", il boss della narcobanda dei Cavalieri Templari, dopo il suo arresto la settimana scorsa.

Secondo Rubio, Adame è stato ucciso da Feliciano Ledezma Pena, detto "El Chango", un cugino del giornalista, il cui canale non copriva la guerra fra bande che impazza nella regione ma si interessava di politica locale, spesso con occhio critico, secondo le testimonianze raccolte dal Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj).

Almeno 114 giornalisti sono stati uccisi in Messico dal 2000, secondo statistiche compilate dalla Commissione nazionale per i Diritti umani.

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SDA-ATS