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Il gruppo bernese Meyer Burger, specializzato in macchinari usati nella fabbricazione di impianti fotovoltaici, cancella 120 impieghi nel suo sito di Hohenstein-Ernstthal, in Germania. L'obiettivo è di diminuire i costi operativi di 12 milioni di franchi.

Il sito appartiene alla società tedesca Roth & Rau, filiale di Meyer Burger. In una nota odierna, il gruppo ha anche comunicato che il comitato direttivo di Roth & Rau verrà ridotto a due soli membri: uno sarà incaricato del comparto del fotovoltaico, l'altro - che sarà pure presidente - fungerà da responsabile delle finanze del nuovo settore delle tecnologie specializzate.

Con questa ristrutturazione, Meyer Burger intende indirizzare il sito tedesco verso la tecnologia innovativa Hetero Junction Technology (HJT), destinata all'industria fotovoltaica. Nel 2012, il gruppo aveva già cancellato 50 impieghi nel sito di Hohenstein-Ernstthal.

Il fabbricante bernese aveva acquisito la società Roth & Rau nel 2011 a un prezzo sovrastimato di 350 milioni. Ciò ha obbligato Meyer Burger a procedere a una svalutazione dell'ordine di 50 milioni di franchi l'anno scorso.

Meyer Burger ha aggravato le perdite nel 2013 a 162,8 milioni di franchi, contro un -110,8 milioni nel 2012. Il giro d'affari è stato praticamente diviso per tre, a 202,6 milioni. La perdita operativa (EBIT) si è pure ampliata a 198,6 milioni di franchi, a fronte di un -128 milioni un anno prima.

Le nuove commesse sono invece salite del 29%, a 287,7 milioni. A fine marzo, il gruppo si è detto convinto che il solare uscirà presto da una situazione di mercato molto difficile.

SDA-ATS