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Da anni in difficoltà, Meyer Burger ha aggravato la sua perdita netta nel primo semestre 2015.

Da gennaio a giugno, la società bernese specializzata nelle tecnologie per l'industria fotovoltaica ha subito una perdita di 93 milioni di franchi, a fronte di un passivo di 88 milioni nella prima parte del 2014. Il fatturato è dal canto suo calato del 3,6% a 124,4 milioni, si legge in una nota odierna.

Effetti di cambio, legati in particolare all'apprezzamento del franco rispetto all'euro, hanno avuto un impatto negativo sul giro d'affari, spiega Meyer Burger. A tassi di cambio costanti, il gruppo registrerebbe una crescita dello 0,4%.

La società è riuscita a ridurre la sua perdita operativa lorda (EBITDA) a 32,7 milioni di franchi, contro i 55,2 milioni di un anno prima. Buone anche le notizie provenienti dai nuovi ordinativi, saliti del 42% a 226,6 milioni di franchi.

Ad eccezione del fatturato, la performance si è tuttavia rivelata ben al di sotto delle previsioni degli analisti, che puntavano su una perdita netta di 65,8 milioni e una perdita lorda operativa di 5,7 milioni.

Per l'insieme dell'anno, il gruppo si aspetta un giro d'affari vicino ai 400 milioni, nonché un ritorno dell'EBITDA nelle cifre nere. Le nuove commesse dovrebbero dal canto loro superare i 326 milioni raggiunti nel 2014.

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SDA-ATS