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Nei corsi d'acqua di piccole e medie dimensioni svizzeri si verificano su grande scala picchi di concentrazioni di microinquinanti che possono risultare dannose per gli organismi acquatici.

È quanto emerge da uno studio dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) pubblicato oggi.

I microinquinanti quali prodotti fitosanitari, biocidi e sostanze contenute in prodotti per il corpo, detergenti e medicinali finiscono di continuo nelle acque, non solo in provenienza dagli impianti di depurazione ma anche attraverso cosiddette immissioni diffuse.

Queste ultime variano fortemente e appaiono il più delle volte in occasione di precipitazioni, spiega l'UFAM. I picchi di concentrazione sono registrati in particolare nei corsi d'acqua di piccole e medie dimensioni in regioni ad agricoltura intensiva. Questi ruscelli sono tuttavia molto importanti dal punto di vista ecologico e costituiscono circa il 75% della rete di corsi d'acqua elvetici.

Lo studio ha consentito di determinare le principali fonti di microinquinanti, che provengono perlopiù dall'agricoltura e, in misura minore, dagli insediamenti. Le sostanze maggiormente presenti sono i prodotti fitosanitari (insetticidi, erbicidi e fungicidi), alcuni biocidi (provenienti dagli insediamenti e dall'agricoltura) e i metalli pesanti rame e zinco.

Poiché in molti corsi d'acqua l'inquinamento diffuso da microinquinanti è elevato a tal punto da risultare tossico per determinati organismi acquatici, il rapporto giunge alla conclusione che occorre riorientare la sorveglianza dello stato delle acque e analizzare a fondo anche i corsi d'acqua di piccole dimensioni.

Per ridurre in maniera significativa l'impatto sulle acque è necessario adottare diverse misure alla fonte, in particolare nell'agricoltura. Un piano d'azione relativo all'impiego di prodotti fitosanitari è attualmente in fase di elaborazione sotto l'egida dell'Ufficio federale dell'agricoltura, spiega l'UFAM.

Intanto nel marzo 2014 il Parlamento ha approvato una modifica della legge federale sulla protezione delle acque che prevede un potenziamento degli impianti di depurazione più importanti del paese in modo da dimezzare l'immissione di microinquinanti. Le nuove disposizioni dovrebbero entrare in vigore a inizio 2016.

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SDA-ATS