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La seconda stura che Angela Merkel ha dato al flusso di disperati che da Medio Oriente e Africa preme alle porte sud-orientali dell'Ue ha fatto saltare i nervi alla formazione alleata bavarese della cancelliera, la conservatrice Csu di Horst Seehofer.

L'Unione cristiano-sociale della ricca regione meridionale ha messo in guardia Merkel: con l'accoglienza senza limiti si mette in pericolo la "società" tedesca così come la conosciamo. E questo anche se migranti esausti sono stati accolti alla stazione di Monaco di Baviera con applausi, cartelli di benvenuto, cibo, tè e giocattoli per i bambini.

Le critiche della Csu sono venute mentre cresce di ora in ora il numero di migranti arrivati in Germania superando gli ostacoli posti da Ungheria: il ministero dell'Interno, fino a "domenica pomeriggio" come riporta l'agenzia Dpa, ne ha contati più di 13mila. Una cifra che si prevede possa superare quota 20mila "in serata".

Un'emergenza favorita, agli occhi dei critici, da due scelte della cancelliera. Il mese scorso c'era stato l'annuncio che il regolamento di Dublino - quello che impone di registrare i migranti nel primo paese Ue in cui arrivano - sarebbe stato ignorato per favorire i profughi siriani. A far traboccare il vaso è stato l'accordo raggiunto di venerdì sera con Ungheria e Austria su un regolamento d'eccezione per far passare verso la Germania i migranti bloccati.

Una "scelta sbagliata", ha dichiarato Andreas Scheuer, segretario generale della Csu, partito 'fratello' minore della Cdu della Merkel. Anzi, un messaggio "devastante", lo definisce un alto dirigente. "Come repubblica federale alla lunga non possiamo accogliere quasi tutti i profughi" che arrivano in Europa, ha avvertito Seehofer, chiedendo alla cancelliera di "dire molto chiaramente come intende fermare il flusso dei profughi".

"Alla lunga nessuna società lo sopporta", ha sostenuto ancora Seehofer, riferendosi all'attuale flusso di profughi verso la Germania che una previsione del ministero dell'Interno del mese scorso quantifica in 800 mila persone per quest'anno. Come noto, il suo partito ha l'aggettivo "cristiano" nel nome e una robusta dose di diffidenza per gli "stranieri" nell'elettorato.

I vertici di Cdu/Csu e dei socialdemocratici della Spd, alleati del governo di grande coalizione, si sono riuniti in serata nella cancelleria di Berlino per "determinare una linea comune nella politica di asilo", riferisce la Dpa, aggiungendo che uno dei punti al centro dell'incontro è il finanziamento dell'accoglienza per centinaia di migliaia di richiedenti asilo: per quest'anno il governo federale ha stanziato un miliardo di euro, ma la cifra va aumentata e, senza far saltare i conti, si sarebbero margini fino a cinque miliardi. Decisioni possono venire solo da un vertice Governo-Regioni fissato per il 24 settembre.

Il nervosismo della Csu comunque è alimentato da altre cifre: solo sabato, secondo le autorità tedesche, sono stati quasi 7.000 i profughi arrivati a Monaco in treno.

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SDA-ATS