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L'Austria introduce l'asilo a tempo. Per contrastare il flusso di migranti, la Grosse Koalition austriaca ha deciso di inasprire le regole del diritto d'asilo e ha trovato l'accordo per garantire, a partire dal 15 novembre, asilo soltanto per tre anni.

Lo ha comunicato il ministero dell'Interno di Vienna. Alla scadenza, il permesso di restare in Austria decadrà automaticamente. Una nuova verifica stabilirà se sussistano ancora i motivi per accordare un prolungamento dell'asilo.

Le nuove regole sull'asilo verranno approvate a dicembre, ma la loro validità sarà retroattiva al 15 novembre, ha aggiunto in una nota il ministro dell'Interno Johanna Mikl-Leitner.

Altre misure di inasprimento dell'accoglienza contemplate dal ministero dell'Interno austriaco riguardano i ricongiungimenti. I migranti cui non viene riconosciuto il diritto d'asilo ma solo la cosiddetta 'tutela sussidiaria', dovranno attendere 3 anni prima di poter portare i propri familiari in Austria. Finora l'attesa durava soltanto un anno.

Si tratta di una misura che toccherà soprattutto i migranti afghani, ai quali viene spesso riconosciuta la 'tutela sussidiaria', una sorta di asilo in versione light. Sono persone i cui casi non rientrano all'interno dei criteri dello status dei rifugiati riconosciuto dalla convenzione di Ginevra, ma per i quali sussistono reali pericoli in caso di rientro in patria (pena di morte, tortura, violenze).

Oltre al prolungamento del tempo dei ricongiungimenti, a questa categoria di migranti saranno richieste alcune credenziali economiche, come vivere in un'abitazione sufficientemente grande per ospitare il nucleo familiare.

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SDA-ATS