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La ministra dell'Interno austriaca Johanna Mikl-Leitner, in procinto di lasciare il suo posto per dedicarsi alla politica regionale, ha espresso l'obiettivo di giungere a 50'000 espulsioni di profughi entro il 2019.

Per favorire questo risultato, saranno messi a disposizione anche incentivi organizzativi e finanziari come quelli già annunciati per i rientri volontari.

In un progetto pilota riservato ai richiedenti asilo provenienti da Afghanistan, Marocco e Nigeria, l'ufficio federale per l'asilo austriaco fornisce un programma di aiuto che prevede l'organizzazione burocratica dei necessari documenti per il rimpatrio, il pagamento del viaggio, assistenza sanitaria e una gamma di sostegni finanziari.

A chi decide di rientrare volontariamente in patria entro i primi tre mesi dal rifiuto dell'asilo, verranno corrisposti 500 euro. Per chi decide tra il terzo e il sesto mese, sono previsti 250 euro. Oltre i sei mesi, verranno corrisposti 50 euro. Sempre a patto che non siano stati presentati ricorsi contro la decisione delle autorità.

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SDA-ATS