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Una cartina che segnala il pericolo di "campi minati" in Croazia circola fra attivisti che aiutano migranti siriani a raggiungere l'Europa passando per la rotta balcanica.

Per indicare le mine piazzate durante la guerra del 1991-95, la mappa riporta macchie rosse lungo tutto il tratto del fiume Drava a nord di Osijek (dal confine serbo a quello ungherese) ma anche per una quindicina di chilometri a sud-est di Vinkovci e in altre cinque aree del paese, meno estese.

La cartina viene accompagnata ad un'altra che avverte che la rotta attraverso Macedonia e Serbia è ormai interrotta dalla barriera di filo spinato ungherese. La freccia che indica ai migranti dove andare fa quindi una deviazione verso ovest tracciando l' "open route", appunto attraverso la Croazia, dove però ci sono i campi minati lungo la Drava.

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SDA-ATS