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Il governo britannico ha annunciato l'arrivo dei primi rifugiati siriani del contingente di 20.000 che il premier conservatore David Cameron ha accettato di accogliere - ma solo entro il 2020 - di fronte alle accuse innescate in Europa dalla linea dura di Londra.

Lo riferisce la Bbc, precisando peraltro che le autorità si sono rifiutate di rendere noto il numero esatto di questi primi arrivi.

La modesta disponibilità del governo Cameron si rivolge in ogni caso a profughi siriani 'prelevati' direttamente nei campi di raccolta in Medio Oriente, mentre resta granitico il no alla ripartizione con gli altri paesi Ue di quote delle centinaia di migliaia di persone già giunte nel vecchio continente.

Malgrado queste limitazioni drastiche, i tabloid del Regno Unito - dopo l'effimera emozione suscitata dalla foto del bambino morto sulla spiaggia turca - hanno ripreso d'altronde a raccontare un'altra storia: cavalcando dati diffusi ieri dall'Ocse, sia il popolarissimo Sun sia il Daily Express, tornano oggi a gridare all'invasione, sbandierando come motivo di allarme gli oltre 500.000 stranieri entrati legalmente nel paese nel 2014: il 24% in più - scrivono - del 2013.

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SDA-ATS