Croazia e Slovenia potrebbero diventare Paesi beneficiari del meccanismo temporaneo di 120'000 ricollocamenti, che il consiglio Interni punta ad adottare il 22 settembre, anche ricorrendo a un voto a maggioranza qualificata, se non sarà trovato un consenso unanime.

Lo spiegano fonti Ue precisando che, tuttavia, le opzioni devono essere ancora analizzate. L'Ungheria - Paese da cui il piano della Commissione Ue prevede di ridistribuire 54'000 profughi - ha infatti ribadito di non voler essere nel gruppo di Stati beneficiari.

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