Il parlamento ungherese ha approvato oggi con la maggioranza dei due terzi un provvedimento che prevede l'impiego dell'esercito a sostegno della polizia per la difesa dei confini meridionali.

A breve saranno inviati alla frontiera con la Serbia 3.500 militari che potranno far uso delle armi solo in caso di pericolo di vita per i soldati

La nuova legge - passata con 151 voti a favore, 12 contrari e 27 astenuti - consente ai militari, per impedire l'ingresso illegale nel Paese, l'impiego di armi non da fuoco come proiettili di gomma, bombe assordanti, gas lacrimogeni e pistole che sparano reti per la cattura di persone.

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