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Potrebbero essere ben oltre 100 i migranti morti in recenti naufragi.

KEYSTONE/AP/EMILIO MORENATTI

(sda-ats)

Tre naufragi di migranti nel Mediterraneo negli ultimi giorni. Lo rende noto l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), citando fonti dei soccorritori e dei superstiti.

Il primo e il più grande di questi incidenti - di cui si è già data notizia ieri sera - "ha coinvolto un gommone che ha lasciato la Libia il 15 giugno e ha cominciato a imbarcare acqua poche ore dopo la partenza. Dalla guardia costiera italiana e dai quattro sopravvissuti, cittadini sudanesi e nigeriani - sottolinea l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati - si è appreso che la barca aveva a bordo almeno 133 persone. Risultano pertanto disperse 129 persone".

Il secondo incidente ha coinvolto "una barca con almeno 85 persone a bordo che si è spezzata in due prima di affondare". I sopravvissuti "hanno riferito di essere partiti dalla Libia insieme ad altre due imbarcazioni la sera del 15 giugno. C'erano molte famiglie con bambini a bordo". I dispersi, il cui numero è imprecisato, "sono per lo più cittadini siriani e persone provenienti da Paesi dell'Africa settentrionale".

Un terzo naufragio avrebbe causato sette tra morti e dispersi. I sopravvissuti sono stati fatti sbarcare ieri a Messina. La loro imbarcazione è partita dalla Libia il 14 giugno. Una donna camerunense in stato di gravidanza ha perso il marito nel naufragio.

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SDA-ATS