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Risultati in chiaroscuro nel primo semestre per Mikron: il gruppo con sede a Bienne (BE), e un importante sito di produzione ad Agno, ha realizzato un giro d'affari di 107,8 milioni di franchi, in crescita del 3,5% rispetto a un anno prima, ma ha visto nel contempo diminuire il suo utile netto del 76,9% a 0,6 milioni.

L'utile operativo (EBIT) ha a sua volta subito un calo dell'87,2% al "livello insoddisfacente" di 0,5 milioni di franchi, ha indicato oggi Mikron in una nota. Le nuove commesse sono invece progredite del 6,1% attestandosi 135,2 milioni.

Il segmento Mikron Machining - che produce macchine e utensili da taglio per la lavorazione di parti metalliche e che comprende gli stabilimenti ticinesi - ha beneficiato di un livello della domanda "soddisfacente", in particolare da parte dell'orologeria elvetica e dell'industria automobilistica tedesca.

In Asia ha continuato ad approfittare dell'industrializzazione galoppante della Cina e acquisito nuovi clienti. Le vendite del comparto sono cresciute dell'11,2% a 66,3 milioni di franchi. Questo risultato è comunque inferiore a quello degli anni scorsi. Tuttavia il volume degli ordinativi, pari a 71,7 milioni di franchi, garantisce all'unità lavoro a sufficienza.

Il segmento Automation - che fabbrica impianti per l'assemblaggio automatico di prodotti - è invece "al di sotto delle attese", si legge nel comunicato. Il fatturato è diminuito del 7,6% a 41,5 milioni di franchi. Inoltre la pressione sui margini di guadagno legata alla forza del franco, il rinvio di investimenti da parte di alcuni clienti e grosse spese per diversi progetti hanno causato una perdita netta a livello operativo.

Per Automation qualche speranza risiede nelle numerose nuove grosse commesse nel secondo trimestre, che dovrebbero riflettersi positivamente nei risultati del secondo semestre dell'anno. La società tedesca recentemente battezzata Mikron Berlin GmbH, acquisita all'inizio di marzo, ha contribuito in modo sensibile all'aumento degli ordinativi.

Globalmente, la crisi del debito nella zona euro si ripercuoterà anche sul secondo semestre dell'esercizio in corso, avverte il gruppo, che si aspetta "un lieve rallentamento della domanda" se la situazione non migliorerà a livello di tassi di cambio.

Mikron conta tuttavia di raggiungere un fatturato di circa 240 milioni di franchi per l'intero anno (210,9 milioni nel 2011), nonché una leggera progressione del margine operativo.

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SDA-ATS