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Miliziani dell'Isis hanno lanciato oggi un'offensiva per conquistare Ramadi, capoluogo della provincia irachena di Al Anbar, cento chilometri a Ovest di Baghdad.

Lo ha detto il presidente del Consiglio provinciale, Sabah Karhut, chiedendo al governo di inviare rinforzi al fine di impedire che la città cada nelle mani dello Stato islamico.

Aziz Khalaf Tarmuz, consigliere per la sicurezza del governatore di Al Anbar, ha detto che intensi combattimenti sono in corso ad Est di Ramadi, nelle aree di Albu Ghanim e Albu Mahal

Liqa Wardi, deputata irachena della commissione parlamentare per i profughi interni originaria della provincia di Al Anbar, ha affermato che centinaia di famiglie sono in fuga dalle aree dei combattimenti, e ha fatto appello al governo perché organizzi "la distribuzione di cibo, acqua e altri generi di prima necessità" e "garantisca corridoi di sicurezza" che consentano ai civili di raggiungere regioni più pacifiche.

La provincia occidentale di Al Anbar, che ha un lungo confine con la Siria, è tra le più turbolente dell'Iraq dalla caduta del regime di Saddam Hussein, nel 2003, quando i jihadisti sunniti, tra i quali i miliziani di Al Qaida, vi installarono le loro basi. Dalla fine del 2013 lo Stato islamico controlla vaste porzioni della provincia, compresa la città di Falluja, 50 chilometri a Ovest di Baghdad sulla strada che porta a Ramadi.

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SDA-ATS