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La sospensione di Pierluigi Pasi da procuratore capo presso la sede luganese del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) è sorprendente e preoccupante.

Questa la prima reazione a caldo espressa dal Consigliere agli Stati Fabio Abate (PLR) e dai suoi colleghi al Nazionale Pierre Rusconi (UDC) e Marco Romano (PPD).

La notizia della sospensione di Pasi, nominato nel 2003, è stata anticipata stamane dal portale ticinese Libera TV e poi ripresa da vari media ticinesi. La misura, secondo quanto riportano i media a Sud delle Alpi, sarebbe stata comunicata ieri sera dal procuratore generale Michael Lauber.

La Procura federale ha confermato all'ats la notizia, precisando che alla base del provvedimento vi sono profonde divergenze sulle modalità di gestione della sede luganese. Non sono state date altre informazioni.

Visto il ruolo delicato svolto da Pasi a Lugano, da dove coordina in Svizzera la lotta alla criminalità organizzata italiana, Pierre Rusconi ha detto all'ats di attendersi spiegazioni più approfondite su questo provvedimento. "Non si allontana così una persona che occupa una carica simile senza motivi più che fondati", ha detto il consigliere nazionale UDC, precisando che "una spiegazione agli organi competenti è più che dovuta".

Appresa la notizia, Marco Romano (PPD) - dettosi seccato per le notizie scarne provenienti dall'MPC che danno la stura a illazioni di ogni genere - ha già preso contatto con lo stesso Lauber per saperne di più.

Soprattutto nei confronti della Deputazione ticinese alle Camere era lecito attendersi una comunicazione più mirata e sostanziata, ha sostenuto Romano. In questo scenario di incertezza e dicerie vi è il concreto rischio che in una Berna sempre più centralizzatrice si metta in discussione l'esistenza medesima dell'antenna di Lugano del MPC.

Questa sede distaccata, secondo il deputato ticinese, è tanto fondamentale quanto utile, come più volte ribadito dallo stesso Consiglio federale, nella lotta alla criminalità organizzata internazionale, soprattutto italiana. Serve chiarezza per evitare di indebolire l'antenna luganese, ha puntualizzato l'esponente democristiano.

Per il "senatore" Fabio Abate, Lauber non deve alcuna spiegazione pubblica per quanto fatto. "Il luogo deputato sono le commissioni di vigilanza del parlamento, e ciò nell'interesse dei protagonisti di questa vicenda.

Stando al consigliere agli Stati, che non ha nascosto una certa preoccupazione per quanto sta accadendo, la mossa di Lauber potrebbe essere la risposta alle sollecitazioni del parlamento formulate allo stesso procuratore generale affinché si adoperi per migliorare efficienza e qualità in seno al MPC.

Per quanto sorprendente, la decisione odierna di Lauber non rappresenta un fulmine a ciel sereno. A inizio maggio, il procuratore generale aveva anticipato ad alcuni domenicali l'intenzione di non rinnovare il contratto di lavoro di un certo numero di procuratori. All'ats, il portavoce del MPC André Marty non aveva fornito ulteriori ragguagli sui motivi e le persone toccate. Al quotidiano "La Regione" del 16 maggio, Marty aveva detto che il provvedimento avrebbe interessato anche la sede luganese del MPC.

Marty aveva spiegato il provvedimento con la volontà di migliorare l'efficienza del MPC e non per ragioni di risparmio.

Per quanto riguarda il futuro di Lauber, questi dovrebbe essere confermato in carica dall'Assemblea federale durante questa sessione per il periodo 2016-2019. La commissione giudiziaria del parlamento ha raccomandato la rielezione già lo scorso marzo.

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SDA-ATS