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È in pieno svolgimento il pranzo di lavoro alla Casa von Wattenwyl di Berna tra il consigliere federale Didier Burkhalter e il ministro degli affari esteri italiano Paolo Gentiloni, giunto da Roma assieme a una delegazione di funzionari.

Non è improbabile, ha detto all'ats prima dell'inizio dei colloqui il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Didier Burkhalter, che si parlerà anche della decisione del Canton Ticino di imporre l'obbligo di presentare un estratto del casellario giudiziale e dei carichi pendenti per coloro che fanno richiesta di un permesso B (dimora) e G (frontaliere) o per il rinnovo degli stessi.

Questa decisione ha destato una certa irritazione in Lombardia, serbatoio di manodopera per le aziende operanti in Ticino, sfociate anche in richieste di chiarimenti inoltrate da parlamentari italiani al governo di Matteo Renzi e, in particolare, al responsabile della Farnesina Paolo Gentiloni. In ogni caso, stando a Burkhalter, il Consiglio di Stato ticinese non è ancora stato contattato dal Consiglio federale in merito a questa problematica.

Questo incontro sarà anche l'occasione per evocare altri temi, come la questione dell'immigrazione clandestina, l'applicazione dell'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa", i rapporti in generale tra Svizzera e Italia, ha spiegato all'ats l'ambasciatore svizzero a Roma Giancarlo Kessler.

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SDA-ATS