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GAZA - Almeno 15 passeggeri della flotta internazionale di attivisti pro-palestinesi che si dirigeva verso Gaza sono rimasti uccisi durante l'assalto di un commando israeliano. Lo ha annunciato la catena televisiva privata israeliana "10". Secondo Hamas le vittime sarebbero venti. Finora non si hanno comunque conferme ufficiali.
L'ambasciatore israeliano in Turchia, Gabi Levi, è stato convocato d'urgenza al ministero degli Esteri turco per riferire dell'arrembaggio alla flottiglia di aiuti umanitari. Intanto decine di persone inferocite si sono già radunate davanti alla residenza dell'ambasciatore israeliano ad Ankara e davanti all'edificio che ospita il consolato di Israele a Istanbul.
Alcune navi della flottiglia battono infatti bandiera turca e una ONG turca sarebbe uno dei principali organizzatori dell'intera operazione.
Hamas ha denunciato a Gaza l'arrembaggio affermando che si tratta di "terrorismo organizzato di stato". Israele, che nega che a Gaza sia in atto una crisi umanitaria, aveva ripetutamente avvertito che avrebbe impedito alla flottiglia di arrivare a Gaza ma si era offerto di far pervenire a destinazione gli aiuti, dopo ispezione, tramite un valico terrestre.
Per Israele, perciò, l'intera operazione è una "provocazione" studiata con l'intento di diffamare la sua immagine agli occhi del mondo.

SDA-ATS