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TEL AVIV - Negoziati indiretti di avvicinamento fra Israele e Anp saranno lanciati fra due settimane. Lo ha previsto il ministro israeliano della difesa in una intervista rilasciata alla televisione di stato, poche ore dopo aver incontrato a Tel Aviv il mediatore statunitense George Mitchell.
Barak ha poi minimizzato l'importanza della questione di Gerusalemme per la ripresa dei negoziati con i palestinesi. "Quello che è davvero importante - ha aggiunto - è che si proceda alla definizione di un confine fra lo Stato di Israele ed uno Stato palestinese in grado di funzionare".
Dopo aver ribadito che per Israele resta irrinunciabile il principio di poter edificare progetti nei rioni ebraici anche a Gerusalemme ("dove oggi vivono oltre 200 mila israeliani"), Barak ha tuttavia lasciato intendere che comunque per il governo resta un margine di manovra. "Se c'é una collina che è rimasta brulla per 3.000 anni - ha notato - occorre agire con buon senso e vedere se sia obbligatorio costruirci sopra oggi o se i progetti possano attendere ancora qualche trimestre".

SDA-ATS