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Nel condannare le "aggressioni" israeliane contro la Striscia di Gaza, l'Egitto ha esortato lo Stato ebraico a fermare le operazioni militari e ad "aprire canali di comunicazione diretta con l'autorità palestinese". Lo riferisce l'agenzia statale egiziana Mena citando il portavoce del ministero degli Esteri del Cairo.

L'Egitto "segue con preoccupazione e viva inquietudine" la situazione e, esprimendo la propria "condanna" per questi attacchi, mette "in guardia contro la gravità" di un'eventuale prosecuzione delle aggressioni. Il Cairo "giudica necessario che Israele contenga nei limiti la situazione attraverso l'arresto di tutte le operazioni militari", fermando "le misure di punizione collettiva contro il popolo palestinese".

Il "portavoce ufficiale", Abdel Abdel Ati, ha informato che l'Egitto sta producendo "sforzi intesi" attraverso "contatti con tutte le controparti regionali e internazionali", per "risparmiare al popolo palestinese le conseguenze delle operazioni militari". Il Cairo addossa ad Israele la "responsabilità totale" della vita dei civili in base ai quattro accordi di Ginevra ed il diritto internazionale, afferma il portavoce.

La Mena inoltre riferisce che il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukri giovedì si recherà a Gedda per la ministeriale del comitato esecutivo dell'Organizzazione della cooperazione islamica convocato sulla situazione palestinese.

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SDA-ATS