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ROMA - La deputata araba israeliana Hanin Zuabi che era a bordo della nave turca Mavi Marmara, teatro lo scorso maggio di un sanguinoso blitz israeliano, e' stata privata ieri dalla Knesset di tre importanti privilegi parlamentari. Lo riferisce l'edizione on line del quotidiano israeliano Haaretz.
Con 34 voti a favore e 16 contrari, una commissione della Knesset, al termine di un infuocato dibattito, ha revocato alla Zuabi - del partito nazionalista Balad - il diritto di uscire dal Paese, anche in caso sia implicata in un crimine, le ha tolto il passaporto diplomatico e il diritto di poter disporre degli appositi fondi della Knesset per coprire eventuali spese legali.
"Mi state punendo per vendetta - ha detto Zuabi - io ho il diritto e il dovere di lottare per i miei diritti e i valori" in cui credo.
"Non sorprende - ha aggiunto - che un Paese che priva dei diritti fondamentali i suoi cittadini arabi, revochi i privilegi a un membro del Parlamento che rappresenta lealmente il suo elettorato".
"Lei non ha posto in seno alla Knesset israeliana - le ha ribattuto il parlamentare del Likud Yariv Levin, presidente della commissione che ha deciso per la revoca dei privilegi - lei e' indegna di possedere la cittadinanza israeliana e mette in imbarazzo i cittadini di Israele, il Parlamento, la popolazione araba e la sua famiglia".
Una deputata di Israel Beitenu (destra radicale) ha consigliato alla Zuabi di rivolgersi al presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad e "chiedergli un passaporto diplomatico iraniano".
Il partito Balad ha condannato la decisione, definendola "razzista e anti-democratica".

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SDA-ATS