Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Un bambino palestinese di 13 anni è rimasto ucciso oggi dall'esplosione di un ordigno, probabilmente un residuato bellico del conflitto di due anni fa, all'interno della Striscia di Gaza, l'enclave palestinese controllata dagli integralisti di Hamas.

Lo riferiscono fonti mediche locali, secondo le quali la deflagrazione - avvertita anche dalle postazione militari di confine israeliane - si è verificata a poca distanza dal passaggio di frontiera di Sofa: in quella terra di nessuno dove gruppi di palestinesi sono soliti sfidare il divieto di accesso imposto da Israele per raccogliere materiale di risulta fra le macerie di edifici colpiti durante le diverse guerre.

Un mese fa altri due ragazzini avevano trovato la morte alla periferia di Gaza City, per lo scoppio di un ordigno inesploso lasciato sempre in eredità dai bombardamenti dell'offensiva militare "Piombo Fuso", condotta da Israele contro Hamas fra la fine di dicembre del 2008 e il 18 gennaio del 2009, con un bilancio finale di circa 1'400 palestinesi (in maggioranza civili) e 13 israeliani uccisi.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS