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GERUSALEMME - Israele ha alleviato oggi l'isolamento della striscia di Gaza autorizzando, per la prima volta in due anni, l'ingresso di una decina di autocarri carichi di generi di abbigliamento e di scarpe nel quadro di un piano umanitario gestito dall'Onu, secondo fonti governative israeliane e palestinesi.
Inoltre, nei prossimi giorni permetterà l'ingresso a Gaza di un carico limitato di cemento destinato alla ricostruzione di un impianto di depurazione dell'acqua, pure nel quadro di un progetto gestito dall'Onu.
Dal giugno del 2007, dopo la presa del potere da parte del movimento islamico Hamas, Israele ha isolato la Striscia, dove vivono 1,5 milioni di palestinesi, l'85% dei quali dipendono da aiuti internazionali. Ha tuttavia permesso l'ingresso di beni di prima necessità.
Israele ha finora vietato l'ingresso a Gaza di partite di cemento perché afferma che questo viene sequestrato da Hamas per costruire postazioni militari, invece di ricostruire le case distrutte durante l'offensiva lanciata l'anno scorso da Israele contro Hamas per porre fine a giornalieri tiri di razzi sul suo territorio.
Secondo le fonti israeliane, l'alleviamento del blocco di Gaza è stato autorizzato dal ministro della difesa Ehud Barak, dopo precise assicurazioni dell'Onu sull'utilizzo del cemento, e comunque non indica una prossima revoca di questa sanzione, almeno fino a quando non sarà liberato il soldato Ghilad Shalit, prigioniero di Hamas dal giugno del 2006.

SDA-ATS