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MO: Gerusalemme est; forte tensione, polizia in allerta

GERUSALEMME - La polizia israeliana è in stato di massima allerta a Gerusalemme est, dove ha molto rafforzato la sua presenza nel timore di scoppi di violenze da parte di manifestanti arabi mentre restano in vigore da quattro giorni le restrizioni poste all'ingresso di fedeli musulmani nella Spianata delle Moschee, interdetta a uomini di meno di 50 anni d'età e che non possiedono carte di identità israeliane.
Questo clima fortemente teso coincide con l'inaugurazione oggi nel quartiere ebraico della Città Vecchia di un'antica sinagoga che era stata distrutta dai giordani nel 1948 e che è stata ora restaurata.
Già ieri una cerimonia religiosa di introduzione dei rotoli della Bibbia nella sinagoga si è svolta sotto forte protezione della polizia.
Le organizzazioni islamiche, dal canto loro, hanno lanciati ripetuti appelli ai fedeli di "difendere" la Spianata delle Moschee da asserite mire di estremisti ebrei sul sito che si ritiene si trovi sopra i resti del biblico Tempio ebraico. Hatem Abdel Khader, titolare nel Fatah del portafoglio per la questione di Gerusalemme, ha esortato musulmani palestinesi e israeliani a barricarsi nelle due moschee della Spianata.
Le autorità israeliane hanno inoltre prolungato fino alla mezzanotte di martedì prossimo il totale isolamento della Cisgiordania, in vigore dalla mezzanotte di giovedì scorso.
La tensione sul terreno rispecchia anche un clima politico infiammato dopo l'annuncio la scorsa settimana di un nuovo controverso piano di edilizia ebraica a Gerusalemme est che ha fatto infuriare i palestinesi e ha provocato aspre condanne a Israele da parte degli Stati Uniti e della comunità internazionale.

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