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MO: Israele, non si vendano case a non ebrei, rabbino Yosef

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 ottobre 2010 - 10:42
(Keystone-ATS)

TEL AVIV - Ha suscitato immediate polemiche in Israele una dichiarazione dell'anziano rabbino Ovadia Yosef (leader spirituale del partito ortodosso Shas) secondo cui in Israele "è vietato vendere alloggi a non ebrei".
Basandosi sui dettami di un rabbino espulso cinque secoli fa dalla Spagna (Yosef Caro), il rabbino Ovadia Yosef ha ribadito che le sue parole sono valide in Israele anche oggi. In questo modo - spiega il quotidiano "Haaretz" - si è schierato con rabbini ortodossi di Safed (Galilea) e di Nevè Yaakov (Gerusalemme) che di recente si sono espressi contro la vendita (e anche contro il solo affitto) di alloggi ad arabi.
Ovadia Yosef ha grande influenza sui membri del partito Shas che annovera fra i suoi leader i ministri Ely Yishai (interni) ed Ariel Atias (edilizia).
La reazione indignata dei parlamentari arabi israeliani non si è fatta attendere. "Se appelli del genere, a danno di ebrei, fossero stati lanciati da un leader religioso in Italia o in Francia costui sarebbe stato subito incriminato" ha esclamato il parlamentare Ahmed Tibi. "Ma in Israele invece queste espressioni razziste sono tollerate, o perfino difese".

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