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L'amministrazione di Donald Trump ha chiarito ad Israele che un'eventuale annessione della Cisgiordania condurrebbe ad un'immediata crisi tra i due paesi. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Avigdor Lieberman ad una Commissione della Knesset.

"Abbiamo ricevuto un messaggio chiaro. Imporre la sovranità sulla Cisgiordania - ha spiegato - significherebbe crisi immediata con la nuova amministrazione americana. La coalizione di governo dovrebbe chiaramente dire di non avere questa intenzione".

Più volte nelle scorse settimane Naftali Bennett, ministro dell'educazione del governo Netanyahu e leader del partito nazionalista religioso 'Focolare ebraico', vicino al movimento dei coloni, si è espresso per un'annessione della Zona C della Cisgiordania (quella sotto controllo militare e civile israeliano). Ma anche esponenti del Likud (il partito di Netanyahu) si sono espressi a favore di questa eventualità, anche senza dare il diritto di voto ai palestinesi.

Lieberman - che invece guida il partito nazionalista - si è più volte opposto ed oggi ha ammonito in Commissione affari esteri e difesa della Knesset sulla crisi diplomatica con gli Usa che hanno chiaramente fatto capire la propria posizione. "Applicare la sovranità alla Giudea e Samaria (Cisgiordania, ndr) significherebbe accogliere altri 2,7 milioni di cittadini" palestinesi, ha spiegato, senza poi contare "le complicazioni politiche, la legge internazionale e le reazioni della comunità internazionale che non accetterebbe che Israele non dia il diritto di voto" a questi nuovi cittadini.

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SDA-ATS