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Mo: negoziati; Netanyahu riceve Mitchell, poi va al Cairo

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 luglio 2010 - 11:19
(Keystone-ATS)

GERUSALEMME - Giornata di intensi contatti diplomatici oggi nel tentativo di rilanciare trattative dirette di pace fra israeliani e palestinesi. In mattinata il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha ricevuto a Gerusalemme l'emissario del presidente Barack Obama, George Mitchell, per la seconda volta in tre giorni.
In seguito sia Netanyahu sia il presidente dell'Anp Abu Mazen (Mahmud Abbas) si recheranno al Cairo per colloqui separati con il presidente Hosni Mubarak. In serata Netanyahu ricevera', di nuovo a Gerusalemme, l'Alta rappresentante della politica estera europea Catherine Ashton e l'emissario del Quartetto Tony Blair.
Al centro di questi contatti la ricerca di una intesa che consenta il passaggio dai 'proximity talks' (colloqui indiretti) fra Israele e Anp a trattative dirette. Per l'Anp i tempi non sono ancora maturi: Israele, secondo Abu Mazen, deve dare indicazioni concrete sul terreno della propria volonta' di pace.
Uno degli ostacoli, precisano i palestinesi, e' la politica israeliana verso Gerusalemme est. Ma il viceministro degli esteri Dany Ayalon ha ribadito oggi che Israele non ha intenzione di "pagare alcun un prezzo" per riattivare negoziati diretti "che sono un interesse anche dell'Anp".
Anche la politica israeliana verso Gaza sara' probabilmente oggetto di queste consultazioni. Venerdi' la stampa locale ha anticipato a grandi linee una politica elaborata dal ministro degli esteri Avgidor Lieberman che prevede un forte coinvolgimento dell'Unione europea sia economico che di sicurezza a Gaza, accompagnato da un "disimpegno" totale di Israele dalla Striscia.
Implicitamente, ha notato Yediot Ahronot, Israele si rassegnerebbe ad accettare un rafforzamento dell'esecutivo di Hamas a Gaza. Ma secondo il quotidiano Haaretz questa iniziativa non ha il sostegno di Netanyahu.

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