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MO: negoziati; Olmert, Usa accettano 100 mila profughi

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2010 - 22:02
(Keystone-ATS)

TEL AVIV - Nel contesto di accordi definitivi di pace fra Israele e Anp, gli Stati Uniti sarebbero disposti ad accogliere nel loro territorio 100 mila profughi palestinesi. Lo ha rivelato stasera l'ex premier Ehud Olmert (Kadima) in una conferenza stampa tenuta a Tel Aviv.
Olmert ha aggiunto di essere riuscito ad ottenere quest'impegno dall'allora presidente George W. Bush nel settembre 2008 quando sottopose al presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas) un dettagliato progetto di accordi di pace che includeva il ritiro israeliano da oltre il 90 per cento della Cisgiordania; la spartizione di Gerusalemme su base demografica fra israeliani e palestinesi; e l'affidamento del 'Santo Bacinò di Gerusalemme (ossia la Città Vecchia e la zona immediatamente limitrofa) a una custodia composta da rappresentanti di Israele, Palestina, Giordania, Arabia Saudita e Stati Uniti.
La questione dei profughi - secondo le linee elaborate con Abu Mazen - avrebbe dovuto essere risolta nel contesto della Iniziativa di pace araba del 2002. Israele avrebbe accettato di accogliere "per ragioni umanitarie", in un arco di cinque anni, "meno di 20 mila profughi", gli Stati Uniti 100 mila e in parallelo avrebbe dovuto essere creato un importante fondo internazionale a beneficio di tutti gli altri profughi.

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