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GERUSALEMME - Il premier israeliano Benyamin Netanyahu si è detto pronto a passare a negoziati di pace diretti con i palestinesi "anche all'inizio della prossima settimana". Ma da parte del presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas) non è giunto finora l'atteso segnale positivo, ha lamentato Netanyahu in un intervento di fronte alla Commissione parlamentare per gli affari esteri e la difesa.
"Abbiamo concordato con gli Stati Uniti - ha detto Netanyahu - che occorre passare a negoziati diretti senza attendere oltre, ma da parte dei palestinesi c'è un chiaro tentativo di esimersi da uno sviluppo del genere. Se qualcuno ha mai avuto dubbi circa le nostre intenzioni, ora tale dubbio è svanito".
Secondo Netanyahu i palestinesi cercano di "trascinare" con sè la Lega araba per vanificare il tentativo di passare a trattative dirette. "Prima sostenevano che il problema è il congelamento degli insediamenti, adesso menzionano la questione dei confini", ha precisato Netanyahu.
Il premier ha poi riferito ai parlamentari israeliani di aver avuto all'inizio del mese un incontro "molto franco" con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. "Abbiamo parlato da cuore a cuore", ha detto Netanyahu.

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SDA-ATS