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"Mettere i cittadini al primo posto": questo l'obiettivo del Piano nazionale palestinese ('Palestine National Policy Agenda', Npa) presentato oggi a Ramallah in Cisgiordania dal primo ministro Rami Hamdallah.

Un piano, da quest'anno fino al 2022, concepito "per lo sviluppo del popolo, per raggiungere libertà e progresso".

Il premier palestinese ha poi chiesto l'aiuto della Comunità internazionale per consentire ai palestinesi di liberare l'Area C dei Territori dal controllo israeliano. "Se Israele permettesse ai palestinesi di beneficiare dell'Area C, che compone il 60% dell'area della Cisgiordania ed è sotto controllo militare israeliano, gli investimenti in questa zona porterebbero ogni anno 3.5 miliardi per i palestinesi come confermato dai rapporti della Banca Mondiale".

L'obiettivo del Npa - ha poi aggiunto Hamdallah - "è quello di fornire servizi di base di qualità a tutti i palestinesi senza riguardo per dove vivono e di rafforzare la loro sicurezza, in particolare nell'Area C, a Gerusalemme est capitale dello Stato di Palestina e nella Striscia di Gaza". L'inviato speciale dell'Onu per il Medio Oriente Nicholay Mladenov - presente alla presentazione del Piano insieme al rappresentante della Ue a Gerusalemme Ralph Tarraf - ha definito l'Npa "una chiara e forte visione per il popolo palestinese".

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SDA-ATS