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Prima reazione negativa, nel governo israeliano, alle dichiarazioni di Donald Trump sulla necessità di dare "una speranza alla pace" con i palestinesi prima che si decida un eventuale trasferimento dell'ambasciata Usa a Gerusalemme.

"C'è da dolersi per il rinvio della realizzazione di un impegno preso da Trump durante la campagna elettorale", ha detto il ministro per l'Ambiente Zeev Elkin, un dirigente del Likud vicino al premier Benyamin Netanayhu. "Il tutto poi nell'illusione che con la presente leadership palestinese sia mai possibile portare avanti un vero processo di pace".

Elkin ha spiegato il proprio scetticismo con il pagamento da parte dell'Anp di stipendi a palestinesi macchiatisi di terrorismo e con le recenti intese di Abu Mazen "con i terroristi di Hamas". La settimana scorsa Elkin aveva anche criticato Trump "per non aver operato alcun cambiamento nell'atteggiamento negativo degli Usa sugli insediamenti in Cisgiordania". "Almeno su questo punto - aveva polemizzato - la nuova amministrazione porta avanti le politiche di Obama".

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SDA-ATS