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NAIROBI - Quasi mille profughi al giorno sono fuggiti, o comunque hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni, nelle ultime due settimane a Mogadiscio, sempre più in preda a combattimenti senza fine. Solo nell'ultima settimana, il bilancio è di almeno 50 morti e oltre 100 feriti tra i civili.
E' quanto ha reso noto oggi l'Alto Commissariato Onu per i Profughi, Unhcr, in un comunicato ricevuto anche a Nairobi.
Gli Shabaab, braccio armato somalo di al Qaida, ed i loro alleati appaiono avere il controllo sempre più totale della capitale, come di tutto il Sud e di larga parte del centro e del centro ovest della Somalia.
Il Governo Federale di Transizione (Tfg), pur internazionalmente riconosciuto ed appoggiato, e le truppe dell'Amisom, i peacekeeper panafricani, circa 5.000 soldati, non appaiono in grado di bloccare questa deriva, anche se da tempo si parla di una controffensiva che il Tfg dovrebbe lanciare.
E la gente fugge disperata da Mogadiscio, come a altre aree dove infuriano combattimenti, soprattutto nel centro ovest.
Mentre il contesto globale della regione appare sempre più preoccupante: gli Shabaab hanno raggiunto accordi anche militari con gli alqaidisti dello Yemen. E per l'effetto domino, il Corno d'Africa rischia così, a meno di interventi internazionali immediati, una vera e propria catastrofe.

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SDA-ATS