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Mongolia: trovate 9 torri vedetta della Grande Muraglia

La Lega dell'Alxa, in Mongolia Interna, ospita un gran numero di resti della Grande Muraglia cinese (foto d'archivio) KEYSTONE/EPA/ROMAN PILIPEY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 aprile 2020 - 15:12
(Keystone-ATS)

I resti di nove torri d'avvistamento appartenenti alla Grande Muraglia cinese sono stati scoperti nella Regione autonoma della Mongolia Interna, nella Cina settentrionale.

Lo ha reso noto l'ufficio per la tutela dei reperti culturali della Lega dell'Alxa, una delle suddivisioni della regione cinese.

Secondo gli archeologi, queste torri d'avvistamento, costruite all'epoca della dinastia Han, al potere in Cina tra il 206 a.C. e il 220 d.C., fungevano da sofisticate strutture militari difensive lungo la Grande Muraglia durante la dinastia Xia occidentale, tra il 1038 e il 1227 d.C.

Nell'antichità, queste opere, che collegavano le lunghe mura a difesa del confine settentrionale cinese, venivano usate per avvisare i soldati, tramite segnali luminosi, dell'avvicinamento dei nemici. Alcune torri sono ancora ben conservate, mentre di altre non restano che cumuli di rocce in rovina.

La Lega dell'Alxa, in Mongolia Interna, ospita un gran numero di resti della Grande Muraglia, costruita durante le dinastie Ming, Han e Xia occidentale, per una lunghezza totale di oltre 300 chilometri.

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