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Montagne restano icona svizzera all'estero

Turisti cinesi in Svizzera KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 dicembre 2017 - 12:16
(Keystone-ATS)

Sono ancora una volta i paesaggi di montagna a plasmare l'immagine della Svizzera all'estero.

Lo mette in risalto un'analisi dei post pubblici su Instagram realizzata per la prima volta da Presenza Svizzera, di cui rende noto oggi in un comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

La ricerca ha preso in considerazione cinque milioni di foto per definire le categorie più importanti associate alla Confederazione dagli utenti del social network. Ne è emerso che, oltre alla gastronomia e ai prodotti di lusso, i panorami alpini restano predominanti nell'immaginario collettivo.

Per l'ambasciatore Nicolas Bideau, capo di Presenza Svizzera citato nella nota, "le nostre montagne sono un formidabile soggetto per lo storytelling: meravigliose e terribilmente pericolose affascinano i mezzi di comunicazione di tutto il mondo".

Vari fenomeni naturali legati al cambiamento climatico hanno alimentato questa visione classica: le frane di Bondo (GR), il crollo del ghiacciaio del Trift (VS) e il rinvenimento dei corpi, ancora conservati, di alcuni escursionisti nei ghiacciai di Tsanfleuron e dell'Hohlaub (VS). A porre le montagne elvetiche al centro dell'attenzione pure altri temi, fra cui il progetto del comune vallesano di Albinen di attirare nuovi abitanti offrendo una remunerazione o il decesso dell'alpinista Ueli Steck sull'Himalaya, ricorda il comunicato.

L'attenzione dei media esteri nel 2017 si è anche catalizzata sui successi della star del tennis Roger Federer, sulla piazza finanziaria svizzera e sulle diverse votazioni popolari. La Confederazione continua inoltre a godere di una buona reputazione: l'NBI (Nation Brands Index) la colloca ottava in una classifica che prende in considerazione 50 Paesi.

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