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Il morbillo è una delle principali cause di morte infantile, nonostante sia disponibile un vaccino e, nel solo 2013, è stato responsabile di 145.700 decessi nel mondo, la maggior parte dei quali in bambini con meno di 5 anni. È quanto evidenzia l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in un documento dedicato a questa malattia infettiva.

Grazie al vaccino, si stima che siano state evitate 15,6 milioni di morti, calate del 75% tra il 2000 e 2013, e sempre nello stesso arco di tempo la copertura vaccinale con la prima dose somministrata nel primo anno di vita è salita dal 73% all'84%. Le persone più a rischio per la malattia e le sue complicazioni, spiega l'Oms, sono i bambini, le donne incinta non vaccinate e chi non è immunizzato.

Il morbillo è ancora comune in molti paesi in via di sviluppo, soprattutto in alcune parti di Africa e Asia. Oltre il 95% delle morti che provoca avvengono in Paesi con basso reddito procapite e poche strutture sanitarie. L'obiettivo dell'Oms è di eliminare questa malattia, potenzialmente letale e prevenibile, entro il 2020.

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SDA-ATS