Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

L'autrice in una foto d'archivio.

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

La scrittrice svizzera Verena Stefan è morta mercoledì all'età di 70 anni a Montreal, in Canada, dove viveva da tempo. Si era fatta conoscere con la pubblicazione, nel 1975, di "Häutungen", libro-manifesto del movimento femminista svizzerotedesco.

La donna soffriva da tempo di una grave malattia. Era nata a Berna nel 1947, ma nel 1968 si era trasferita in Germania e poi dal 2000 in Canada.

Nella sua opera prima "Häutungen" (pubblicato in italiano nel 1976 dalle Edizioni delle Donne con il titolo "La pelle cambiata: autobiografia di una femminista"), inneggiava a un nuovo modo di essere donna. Anche le altre sue opere "Mit Füssen und Flügeln" (1980), "Wortgetreu ich träume" (1987), "Es ist reich gewesen" (1993), "Rauh, wild & frei" (1997) sono pervase da una nuova consapevolezza femminile.

Nel 2007 la Biblioteca nazionale svizzera aveva acquisito l'intero archivio della scrittrice, comprendente appunti e materiali sulle opere, diari, lettere, fotografie, audio, videocassette e una raccolta di recensioni. Nel 2008 Verena Stefan era stata insignita del Premio Schiller per il libro "Fremdschläfer", pubblicato l'anno precedente.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS