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Morta psicoanalista e scrittrice Louise Janet Kaplan

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 gennaio 2012 - 11:26
(Keystone-ATS)

La psicoanalista e scrittrice statunitense Louise Janet Kaplan, studiosa di tematiche legate al femminismo e indagatrice delle piccole perversioni al femminile, è morta in un ospedale di Manhattan all'età di 82 anni in seguito ad un tumore al pancreas. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia al "New York Times".

Influente psicoanalista e psicoterapeuta, Kaplan ha ricevuto negli Usa il National Book Critics Circle Award per i suoi numerosi libri di successo internazionale, di cui sono stati tradotti in italiano "Perversioni femminili. Le tentazioni di Emma Bovary", con cui ha disvelato il mondo intimo delle donne, e "Voci dal silenzio. La perdita di una persona amata", pubblicati entrambi da Raffaello Cortina editore, e "Falsi idoli. Le culture del feticismo", edito da Erickson.

Allieva e collaboratrice agli inizi della carriera di Margaret Mahler, la psicoanalista nota per le ricerche sullo sviluppo nell'infanzia, Kaplan è autrice di una decina di libri e centinaia di articoli sullo sviluppo dei bambini, degli adolescenti e degli adulti. È stata co-direttrice della rivista di psicoanalisi "American Imago", pubblicata dalla John Hopkins University Press e fondata nel 1939 da Sigmund Freud e Hanns Sachs.

La notorietà di Kaplan è legata in particolare al libro del 1991 "Perversioni femminili", portato al cinema con lo stesso titolo nel 1996 dalla regista Susan Streitfeld con il personaggio principale di Eve interpretato dall'attrice Tilda Swinton. La psicoanalista pone al centro del testo un'ipotesi forte: le donne non sono mai state considerate perverse perchè le loro perversioni non sono state cercate là dove si annidano.

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