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Morte Soleimani: Gb, "era una minaccia, d'accordo con gli Usa"

Per il ministro degli esteri britannico Dominic Raab, Soleimani era una minaccia KEYSTONE/EPA BLOOMBERG POOL/LUKE MACGREGOR / POOL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 gennaio 2020 - 16:58
(Keystone-ATS)

Sull'uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani la Gran Bretagna "la pensa come gli Stati Uniti". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab parlando con Sky News.

"Era una minaccia per la regione. Capiamo la posizione nella quale si sono trovati gli Stati Uniti. Hanno il diritto di difendersi", ha detto il ministro spiegando di aver parlato dei fatti con il presidente iracheno e i suoi colleghi di Francia e Germania.

"Il nostro obiettivo - ha detto ancora il ministro degli Esteri britannico - è la de-escalation e la stabilizzazione. Di questo ho parlato con i nostri amici europei ed americani".

Nessuno vuole una guerra in Medio Oriente, ha sottolineato Raab. "Nessuno ne beneficerebbe tranne i terroristi, l'Isis in particolare. Per questo stiamo lavorando con tutti i partner, americani, europei e della regione, per far arrivare questo messaggio".

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