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Morte vicepresidente Gran Consiglio Zugo: nessun intervento esterno

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 novembre 2011 - 11:13
(Keystone-ATS)

State chiarite le cause della morte del vicepresidente del Gran Consiglio del canton Zugo Martin B. Lehmann, rinvenuto privo di vita il 24 novembre nel giardino del suo appartamento di vacanza a Ronco sopra Ascona (TI). L'autopsia, affermano in una nota il ministero pubblico e la polizia cantonale ticinesi, ha infatti "permesso di escludere l'intervento di terze persone e di stabilire che si è trattato di un gesto volontario".

Il deputato del PS, 48 anni, non si era presentato alla seduta del parlamento di Zugo che si tiene ogni ultimo giovedì del mese. La sua assenza ingiustificata era subito apparsa strana. Ciò aveva spinto le autorità a lanciare un'operazione di ricerca.

Martin B. Lehmann era impiegato di banca ed era entrato nel parlamento di Zugo nel 2003. La prossima primavera sarebbe diventato presidente del legislativo cantonale. Politicamente si interessava in particolare di politica finanziaria e fiscale. Lehmann non era sposato ed era pure presidente dell'Aiuto AIDS del canton Zugo e dell'Associazione dei funzionari di polizia del cantone.

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