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Morto 43enne che era in cella anti-sbornia

È finita in tragedia. KEYSTONE/STEFFEN SCHMIDT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 dicembre 2020 - 18:00
(Keystone-ATS)

Un 43enne è morto ieri pomeriggio in un ospedale zurighese, dopo essere stato posto in una delle celle che la polizia ha a disposizione per far smaltire, a persone violente con se stesse o con gli altri, gli effetti di alcol o droga.

Stando a quanto indicano oggi le forze dell'ordine cittadine, l'uomo è stato segnalato venerdì intorno alle 17.00 mentre danneggiava diversi veicoli parcheggiati in una strada non lontana dalla stazione centrale del capoluogo. Sul posto sono arrivati gli agenti, che si sono trovati di fronte il 43enne, in evidente stato alterato.

L'uomo è stato quindi portato negli appositi spazi "anti-sbornia" (il nome ufficiale è Zürcher Ausnüchterungs- und Betreuungsstelle, ZAB), dove stando alla polizia è stato costantemente tenuto sotto controllo medico. Nella tarda serata il suo stato di salute è però improvvisamente peggiorato: è stato chiamato un medico per rianimarlo e si è reso quindi necessario il ricovero in ospedale. Ieri pomeriggio è intervenuto il decesso.

Spetterà ora all'istituto di medicina legale stabilire le cause della morte. La magistratura ha aperto un incarto sul caso.

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