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Eli Wallach, uno dei caratteristi più importanti e prolifici della sua generazione nel cinema (era star nel film di Sergio Leone "Il buono il brutto e il cattivo") sul palco per per oltre 60 anni, è morto ieri a 98 anni. Lo si apprende dal sito del "New York Times", a cui la notizia è stata confermata dalla figlia dell'attore Katherine.

Pur non avendo mai ottenuto neppure una nomination, nel 2010 Wallach aveva ottenuto un Oscar onorario. In quell'occasione aveva detto: "Da attore ho interpretato un intero campionario di banditi, ladri, signori della guerra e molestatori".

Nato a New York, nel dicembre 1915, e laureatosi all'Università del Texas, era stato tra i primi allievi dell'Actors' Studio di Lee Strasberg. Nel 1945 aveva debuttato a Broadway imponendosi presto come interprete teatrale, in particolare da protagonista in "The Rose Tattoo" di Tennessee Williams.

Nel cinema aveva debuttato nel 1956 con il ruolo del cattivo che seduce una giovane Carrol Baker in "Baby Doll - La bambola viva" di Elia Kazan. Altri ruoli da cattivo sono stati quello del capo banda messicano de "I magnifici sette" (1960) e del rapinatore di treni in "La conquista del West" (1962). La sua poliedricità gli ha permesso anche di essere il tenero amante di Marilyn Monroe ne "Gli spostati" (1961) e il falsario in "Come rubare un milione di dollari e vivere felice"(1966).

Il successo internazionale arriva proprio con "Il buono, il brutto e il cattivo" di Sergio Leone, in cui interpretava un bandito senza scrupoli e sbruffone con due sfavillanti denti d'oro. In seguito Wallach era tornato spesso a lavorare in Italia, un paese che amava molto e di cui riescì a imparare anche la lingua. Nel 1948 aveva sposato l'attrice Anne Jackson, sua partner in molti spettacoli, che gli è rimasta sempre al fianco e gli ha dato tre figli.

SDA-ATS