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Bruno Zuppiger, ex consigliere nazionale dell'UDC e candidato al Consiglio federale nel 2011, è morto questa mattina, poco prima del suo 64esimo compleanno, a causa di una crisi cardiaca.

La notizia, pubblicata dal giornale "Zürcher Oberländer", è stata confermata dalla polizia e dai famigliari.

Zuppiger, nato il 24 febbraio del 1952, era finito nell'occhio del ciclone nel dicembre del 2011 quando fu costretto a ritirare sua candidatura al Consiglio federale in seguito a rivelazioni del settimanale "Weltwoche", che lo accusava di essersi intascato, tramite una sua società fiduciaria, parte di una eredità di cui era esecutore testamentario.

Nel gennaio del 2013 il tribunale distrettuale di Zurigo lo riconobbe colpevole di appropriazione indebita ripetuta e lo condannò a 13 mesi di carcere con la condizionale.

Prima ancora della condanna, il 10 settembre del 2012, Zuppiger si dimise dal parlamento e lasciò la carica che occupava di presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri. Zuppiger, sposato e padre di cinque figli, è stato parlamentare per dodici anni.

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SDA-ATS