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"Profonda delusione": l'ha espressa il Centro Wiesenthal di Gerusalemme a commento della morte a Budapest del criminale di guerra nazista ungherese Laszlo Csatary mentre era in attesa di giudizio per il suo ruolo nella deportazione di circa 15'700 ebrei da Kosice e dai suoi dintorni (oggi in Slovacchia e allora sotto occupazione magiara) nel campo di sterminio di Auschwitz.

Il direttore del Centro, Efraim Zuroff ha detto che "è una vergogna" che Csatary abbia eluso con la morte la giustizia e che abbia vissuto in Ungheria per più di dieci anni fino a che "la sua attuale collocazione è stata rivelata all'attenzione delle autorità magiare dal Centro Wiesenthal sulla base delle informazioni ricevute nell'ambito del suo progetto "Operazione: ultima possibilità".

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SDA-ATS