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L'ex consigliere federale Leon Schlumpf è morto oggi all'ospedale di Coira: lo ha annunciato la Cancelleria federale. Aveva 87 anni. Membro dell'UDC grigionese, aveva diretto l'allora Dipartimento federale dei trasporti e dell'energia. La figlia, Eveline Widmer-Schlumpf, è l'attuale presidente della Confederazione.

Schlumpf è ricordato come un ministro pragmatico e tenace che si è battuto in particolare per l'equilibrio fra strada e ferrovia. Il progetto Ferrovia 2000 e il mandato di prestazioni delle FFS sono stati elaborati sotto la sua direzione. Sempre durante il suo mandato sono state introdotte la tassa per i veicoli pesanti e la vignetta autostradale.

Schlumpf ha riportato uno sconfitta nel 1983 con la bocciatura in votazione popolare dell'articolo costituzionale sull'energia, ma l'anno dopo è riuscito a far accettare un altro articolo costituzionale sulla radio e la televisione che ha aperto la via ai media privati.

Nato il 3 febbraio 1925 a Felsberg, Schlumpf ha studiato diritto a Zurigo. La sua ascesa politica è stata rapida: ha iniziato a far parte delle autorità comunali e del distretto di Coira, poi nel 1955 è diventato membro del Gran Consiglio per dieci anni. Come membro del governo cantonale, ha diretto il dipartimento dell'interno e dell'economia.

Nel 1966 viene eletto in Consiglio Nazionale e nel 1974 passa al Consiglio degli Stati. Fra il luglio 1974 e la fine del 1978 avrà anche la carica di Mister Prezzi.

Leon Schlumpf è stato eletto in Consiglio federale alla fine del 1979, per succedere al bernese Rudolf Gnägi. Nel 1984 diventa presidente della Confederazione. Lascia il governo alla fine del 1987.

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SDA-ATS